Direzione Sud … bellezze della nostra terra

Non si rimane mai delusi dalla bellezza della nostra terra. Abbiamo una ricchezza dal valore inestimabile, che dovremmo sempre cercare di valorizzare e curare.

Le prime due settimane di settembre ho toccato Terra Pugliese, Terra Lucana, e Terra Abruzzese, e voglio raccontarvi le mie impressioni sui luoghi visitati. Non vi nascondo che sono un po’ in confusione perché non so da dove iniziare. Nel dubbio, ho pensato di usare un metodo diverso dai miei soliti articoli di viaggio. Spero lo troviate interessante.

Luoghi che ho visitato
Gargano: Vico del Gargano, Lesina e Peschici
Altopiano delle Murge occidentali: Castel del Monte
Valle d’Itria: Martina Franca, Locorotondo, Cisternino, Alberobello
Costa Adriatica Pugliese: Ostuni e Polignano a Mare
Salento (costa Ionica): San Pietro in Bevagna
Matera, la città dei sassi
Abruzzo: La Costa dei Trabocchi

Cosa mi ha colpito di più?
MARTINA FRANCA.
La Valle d’Itria è un luogo stupendo. La parte più bella dell’area sono le campagne. Passeggiare nelle strette vie rurali, circondati da piccoli trulli bianchissimi è un’esperienza molto piacevole e rilassante. Il cibo è ovviamente molto buono, e decisamente abbondante. Tutti i paesi compresi nella Valle d’Itria sono belli e caratteristici. Cisternino con la sua vita notturna e le bracerie, Locorotondo con le sue tipiche case bianche e con il tetto a punta (le Cummesse), Alberobello con i suoi trulli e Martina Franca. Martina Franca a mio avviso è veramente bella. Nella sua elegante semplicità, è un paese pulito, ordinato, e molto piacevole, sia per una gita che per una passeggiata serale. L’architettura barocca la fa sembrare una bomboniera. È curioso perché a livello turistico sono molto più famosi i paesi limitrofi. Mi sono chiesta se non sia anche questo uno dei motivi per cui Martina è rimasta genuina. Infatti una delle cose che più mi ha colpito è che questa non è una cittadina commerciale come le altre. Locorotondo mantiene ancora un certo equilibrio. Cosa che invece a mio avviso sta perdendo Cisternino e ha già completamente perso Alberobello.

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Cosa mi ha emozionato di più?
MATERA
Potrà sembrare scontato, ma Matera è il posto che mi ha dato più emozioni. Il motivo credo risieda nella sua unicità e nella sua storia. Vedere la città dal belvedere permette di avere una visione completa dell’abitato e dei suoi famosissimi sassi. Mentre osservavo il panorama stupendo, ho pensato a quello che un abitante locale ci aveva detto il giorno precedente. I sassi sono oggi vanto della città, ma non è sempre stato così. Ma facciamo una breve digressione. Cosa sono i sassi? I cosiddetti “sassi” vengono divisi in due aree: il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Potremmo definirli due antichi quartieri di Matera, composti da abitazioni ricavate all’interno di grotte, abitate fino alla metà degli anni cinquanta del secolo scorso. Detta così, pare chissà quanto tempo fa. Ma pensandoci bene, ci sono persone che hanno vissuto all’interno di queste grotte fino al 1952, anno in cui venne emanata una legge speciale per lo sfollamento dei sassi a causa della quale gli abitanti furono costretti a lasciare le loro abitazioni. Ho usato il termine “costretti” per un motivo ben preciso. Nonostante in quel periodo i sassi fossero definiti “la vergogna d’Italia”, erano per chi li viveva una “casa”, ovvero il luogo in cui vivevano la loro quotidianità e risiedevano i loro ricordi. Per quanto le condizioni di vita fossero poco confortevoli e precarie per la salute, non fu facile per quelle persone abbandonare il luogo dove avevano vissuto da tempo. Visitando una delle Case Sasso si può capire questo. Ci si chiede come potessero vivere in quelle condizioni fino a 66 anni fa. Allo stesso tempo ci si rende conto che quella era la loro casa, dove erano cresciuti costruendo vite e ricordi. Si comprende quindi anche questa sorta di “amore/odio” per un luogo oggi vanto della città, ma in passato oggetto di vergogna e biasimo. Tutto questo insieme di umanità, di vita, di storia, di atmosfera e di bellezza rende il posto unico, che regala quindi emozioni uniche. Per questo posso definirlo ciò che in questo viaggio mi ha emozionata di più, sensazione, tra l’altro, che ho percepito ancora di più dopo essere andata via, meditando sulla sua storia.

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Cosa mi ha meravigliata di più?
SAN PIETRO IN BEVAGNA
Ho sempre sentito parlare del Salento e del suo mare meraviglioso, ma non c’ero mai stata. Su consiglio di mio fratello, decidiamo di trascorrere una giornata a San Pietro in Bevagna, sulla costa Ionica, a una quarantina di chilometri a sud di Taranto. La spiaggia di San Pietro mi ha letteralmente ammaliata. Tutte le foto o i video che avevo visto in passato non le rendono giustizia. La spiaggia è molto confortevole, con la sua sabbia chiara finissima. Ma il mare. Il mare è di una meraviglia indescrivibile. I colori chiarissimi nel punto in cui l’acqua è più bassa, che degradano piano piano fino al blu intenso del mare aperto, portano inevitabilmente a paragonare quel tratto di mare ad un enorme piscina naturale. Ora che l’ho visto, mi ci sono immersa e me ne sono innamorata, posso capire il motivo per cui il Salento viene definito “le Maldive d’Italia. Ebbene sì, nonostante io non sia molto amante del mare, posso dire di essermi innamorata di questa spicchio di costa italiana.

Salento

 

Cosa mi è piaciuto di meno?
PESCHICI
Il Gargano è sicuramente bello, non posso certo dire il contrario. Allo stesso tempo ho avuto due impressioni negative su Peschici. La prima riguarda il paesino. È grazioso e piacevole da vedere, ma troppo, veramente troppo commerciale. Quando un paese diventa così tanto commerciale, ai miei occhi perde di fascino, per quanto bello possa essere. La seconda impressione negativa riguarda la spiaggia. Il mare è bello, ma la spiaggia è decisamente poco organizzata e poco curata. Si potrebbe soprassedere sul fatto che sia poco organizzata, se fosse almeno curata e pulita, ma così non è, o almeno così non era quando ci sono stata io. Ecco perché, purtroppo, Peschici mi ha un po’ delusa.

 

Quale foto ho scelto tra le tante scattate in questa vacanza?
LESINA
Scelgo una delle prime foto che ho scattato. Non è una scelta facile. Ho scattato molte foto, e sono molto legata a tutte. Ma questa è la foto che scelgo perché la meno scontata, e quella sulla quale mi sono soffermata di più. Lesina non è tra le più note mete turistiche. Il paese si affaccia sull’omonimo lago di acqua salmastra, separato dal mare da una sottilissima lingua di terra. Il fatto che il tempo non fosse dei migliori ci ha permesso di vedere il posto sotto una luce diversa. Quelle nuvole scure e minacciose attraverso le quali i raggi del sole filtravano creando una corona sulla città hanno reso l’atmosfera quasi magica. Questo è il motivo per cui mi sono soffermata molto su questa fotografia. Volevo che rendesse giustizia a quello che stavo vedendo in quel momento. Volevo che chiunque avesse guardato questo scatto potesse provare la stessa sensazione che ho provato io. Anche se non potete sentire il vento fresco che vi scompiglia i capelli e l’aria salmastra dentro le narici, potete cercare di immaginarlo osservando questo scatto.

Lesina e il suo lago

 

Come avete notato non ho approfondito né Alberobello, luogo tra i più famosi di quelli che ho visitato, né Vico del Gargano, Ostuni e Polignano a Mare, tantomeno la Costa dei Trabocchi. Il motivo? Su Alberobello è semplice dirlo. Nonostante sia unico nel suo genere, nonostante sia patrimonio Unesco e vada assolutamente visto almeno una volta nella vita, mi ha grandemente delusa. È diventato talmente commerciale da aver perso ogni fascino. A partire dalle attività commerciali, ad arrivare fino all’illuminazione notturna, a mio parere l’unicità di questo posto è stata completamente rovinata in nome del denaro, e questo rende l’atmosfera di una tristezza incredibile. Per quanto riguarda, invece, Vico del Gargano (inserito all’interno del circuito dei Borghi più belli d’Italia), Ostuni (la città bianca) e Polignano a Mare, non mi sono soffermata molto perché se pur molto belli, non sono stati tra i miei preferiti. A Vico del Gargano abbiamo fatto una piacevole passeggiata, visitando un altro dei borghi del circuito che sistematicamente seguiamo per conoscere l’Italia dei piccoli centri. Ostuni è senz’altro una città molto bella caratterizzata dalle case bianche candide che riverberano sotto il sole mentre passeggi per i vicoli, ed è anche una cittadina molto viva di sera, perfetta per una piacevole serata in compagnia. Polignano a Mare ha la caratteristica di essere a picco sull’acqua e di avere all’interno del paese una piccola baia dall’acqua verde smeraldo. Nonostante tutto ciò, non sono stati tra i posti che mi hanno colpito di più, ma che vi consiglio comunque di visitare se vi trovate in zona.
La Costa dei Trabocchi è stata una sorta di “sosta tecnica”. Ci siamo fermati una notte per spezzare il viaggio di ritorno. Abbiamo avuto modo, comunque, di trascorrere un pomeriggio e una serata nella zona di Marina di San Vito e Rocca San Giovanni. La caratteristica principale della costa sono appunto i Trabocchi, antiche macchine da pesca che nella maggior parte dei casi sono stati trasformati in locali e ristoranti. Rocca San Giovanni è un borghetto molto piccolo (anch’esso parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia) ma veramente grazioso, che con le luci della sera acquista un fascino particolare.

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Vorrei dire due parole veloci su Castel del Monte, separatamente da tutto il resto. Come Alberobello, anche questo luogo è annoverato nella lista del patrimonio dell’umanità Unesco. Quello che mi sento di dire è che merita una visita. Il costo d’ingresso è un po’ altro, soprattutto considerato che l’interno è completamente vuoto e spoglio. Ma se ci si trova in Puglia, merita un passaggio, anche solo per vederlo da fuori e fare una passeggiata intorno alla sua forma ottagonale. Essendo posto su un promontorio nell’Altopiano delle Murge Occidentali, la vista a 380° sul panorama circostante è molto piacevole. Il castello, con la sua imponente forma ottagonale, è un sito senz’altro meritevole di una visita.

Castel Del Monte

 

Spero che questo nuovo format vi sia piaciuto. Non so quando lo userò nuovamente in futuro, ma ritengo che per viaggi itineranti come questi sia un metodo comodo e immediato per condividere le parti salienti del viaggio.

Volete altre informazioni sui luoghi, su posti dove ho mangiato, su cose che ho visto o dove ho alloggiato? Non esitate a chiederlo nei commenti, vi risponderò molto volentieri!

Vi aspetto per il prossimo viaggio!
A presto.

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6 pensieri su “Direzione Sud … bellezze della nostra terra

  1. Pingback: Sto leggendo tanto, viaggiando poco, sognando molto | Idee in movimento

  2. di tutti i luoghi visitati Matera la conosco bene per esserci stato diverse volte per lavoro per periodi lunghi.
    Quindi l’ho girata a lungo, esplorando quasi tutto. Era uno spettacolo affacciarmi alla finestra dell’hotel che mi ospitava e vedere i sassi colorarsi di rosa alla mattina. Un vero spettacolo Ma ancor di più era visitare quelle stradine ricavate nella roccia o mangiare nel ristorante la dove un tempo vivevano delle persone.
    hai ragione è una sensazione incredibile che si fatica a descrivere.

    Piace a 1 persona

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